martedì 12 novembre 2013

Yeshuiti

YESHUITI

Possono essere considerati simili agli ebrei, quanto a minoranza. Seguono la religione dell’Unico Dio e considerano Cassiel, ispiratore dell’ordine omonimo, un Apostata, che decise di dannarsi per diventare Il Compagno Perfetto di Elua. La loro lingua verrà considerata da Phedre la via per liberare Hyacinte ed Il Signore dello Stretto.
Hanno dei peyot, lasciati lunghe e penzolanti dove il resto dei capelli è raccolto alla nuca. Si muovono su carri e, talvolta, malgrado la tolleranza di Terre d’Ange, sono oggetto di persecuzione.

Taavi
Tessitore Yeshuita che aiuta Phedre e Josceline a fuggire agli  skaldi, ospitandoli sul carro. Insieme alla moglie Danele che sono stati cacciati dal loro villaggio, situato a Camlach perché considerati causa dell’epidemia. In realtà, la colpa è di un malato proveniente dalla Città di Elua. La sua famiglia si era inserita una generazione prima per colmare la mancanza di tessitori e tintori in quella zona. Ospita i due senza fare loro delle domande. Ha due figlie, Rena e Maia di sei e otto anni.

Danele
Descritta come dolce e intelligente, convince il marito a soccorrere Phedre e Josceline, proteggendoli dalle persone che danno loro la caccia. Riconosce in Josceline un cassiliano, discendente dell’unico dei Compagni di Elua che abbia rinnegato all’amore profano, e quindi ben visto presso di loro. E’la madre di Rena e Maia.


SETH BEN YAVIN
E’un giovane studioso yeshuita che viene assunto da Phedre per poter imparare la cultura dei gesuiti. Per poter liberare il Signore dello Stretto e il suo amico Jacinte, Phedre decide di conoscere la cultura di questo popolo, convinta che sia l’unica via per sciogliere la maledizione. Caparbio nel suo insegnamento, si dimostra comunque assai timido, balbettando e arrossendo in presenza di Phedre. Con il tempo, comunque, si abitua ad avere come allieva un’anguisette.