YESHUITI
Possono
essere considerati simili agli ebrei, quanto a minoranza. Seguono la religione
dell’Unico Dio e considerano Cassiel, ispiratore dell’ordine omonimo, un
Apostata, che decise di dannarsi per diventare Il Compagno Perfetto di Elua. La
loro lingua verrà considerata da Phedre la via per liberare Hyacinte ed Il
Signore dello Stretto.
Hanno dei
peyot, lasciati lunghe e penzolanti dove il resto dei capelli è raccolto alla
nuca. Si muovono su carri e, talvolta, malgrado la tolleranza di Terre d’Ange,
sono oggetto di persecuzione.
Taavi
Tessitore
Yeshuita che aiuta Phedre e Josceline a fuggire agli skaldi, ospitandoli sul carro. Insieme alla
moglie Danele che sono stati cacciati dal loro villaggio, situato a Camlach
perché considerati causa dell’epidemia. In realtà, la colpa è di un malato
proveniente dalla Città di Elua. La sua famiglia si era inserita una
generazione prima per colmare la mancanza di tessitori e tintori in quella
zona. Ospita i due senza fare loro delle domande. Ha due figlie, Rena e Maia di
sei e otto anni.
Danele
Descritta
come dolce e intelligente, convince il marito a soccorrere Phedre e Josceline,
proteggendoli dalle persone che danno loro la caccia. Riconosce in Josceline un
cassiliano, discendente dell’unico dei Compagni di Elua che abbia rinnegato
all’amore profano, e quindi ben visto presso di loro. E’la madre di Rena e
Maia.
SETH BEN YAVIN
E’un
giovane studioso yeshuita che viene assunto da Phedre per poter imparare la
cultura dei gesuiti. Per poter liberare il Signore dello Stretto e il suo amico
Jacinte, Phedre decide di conoscere la cultura di questo popolo, convinta che
sia l’unica via per sciogliere la maledizione. Caparbio nel suo insegnamento,
si dimostra comunque assai timido, balbettando e arrossendo in presenza di
Phedre. Con il tempo, comunque, si abitua ad avere come allieva un’anguisette.