LE 13 CASE
Per ogni versione della storia di Naahmah, c'è una casa apposita. La Corte della Notte si tramanda questa storia che rappresenta anche il paradigma ideale per spiegare quali pratiche sessuali sono tipiche di una casa piuttosto che di un'altra. Il nome delle case è associato a dei fiori precisi ed è per questo motivo che la corte viene anche chiamata dei fiori notturni.
Ciascuna casa compete con l'altra per sfarzo e perfezione nell'eseguire determinate cerimonie. Le feste che si tengono al loro interno sono note per la ricchezza degli addobbi ma la festa più importante, la notte più lunga rimane appannaggio della Casa Cereo che, rispetto alle altre case ha dei privilegi particolari.
In ogni caso, occorre dire che l'appartenenza ad una casa rappresenta un motivo di orgoglio per gli adepti. Al termine della marque, infatti, l'adepto riceve il diritto di avere come cognome il nome della Casa in cui ha prestato servizio.
esempio. Raphael Murain nó Gentianm adepto della Casa Genziana. Il nò indica l'adozione.
Le case accolgono tutti gli adepti, come è accaduto alla madre di Phedre al momento del parto. Ciascun edificio ha una propria nursery. Appartenere alle 13 case è un privilegio dal momento che con il loro operato, gli adepti servono nella sua forma più alta, l'esempio di amore di Naahmah.
Sono una forma di prostituzione sacra e rappresentano una classe d'elite.
Le case si trovano sulla cima della Città di Elua. Sotto di loro vi sono gli edifici meno nobili, come i bordelli aperti anche ai meno abbienti. In un primo momento, le case accoglievano solo la discendenza di Elua...con il loro decadere, però, furono aperte anche ai borghesi, come il padre di Phedre.
Occorre inoltre dire che la competizione tra le 13 case non impedisce loro l'acquisto o la vendita della marque dei non ancora adepti, qualora le caratteristiche di questi non si confanno al canone della casa in cui sono stati cresciuti.
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