martedì 7 maggio 2013

GLI ADEPTI

La Corte della Notte si comporta come una sorta di gilda, nella quale i riti e le regole vincolano la vita dei suoi membri. Sono norme di corporazione che tutelano anche l'incolumità di chi fa parte della corporazione.
La maggior parte degli adepti entra nelle 13 Case alla nascita, dal momento che sono figli di unioni approvate dalle autorità delle Case. Anche Phedre beneficia della cosa, anche se i suoi genitori si sono sposati contro il volere della massima autorità della Casa.
I bambini vengono ospitati nella nursery, allevati dagli adepti e dalla servitù. Nel frattempo, si comincia ad introdurli alla storia di Elua ed ai principi della sua filosofia. Nel frattempo, questi iniziano ad essere esaminati, valutati secondo il fisico ed il carattere per vedere quale casa è la più idonea.
A 10 anni, comunque il loro destino è deciso ed entrano nella Casa a loro più adatta.
A questo punto, l'apprendimento delle arti amatorie, del canto, della poesia, della musica e di altri elementi che completano l'educazione dell'adepto.
A 13 anni comincia l'apprendistato vero e proprio.
L'adepto comincia lo studio di testi  the Trois Mille Joies, the Ecstatica, the Journey of Naamah, and Emmeline of Eisande's Log of Seven Hundred Kisses che hanno lo scopo di affinare le capacità di seduzione, sia pure ad un livello teorico. L'apprendimento si conclude con una cerimonia sacra, una rappresentazione nella quale due adepti mostrano un rapporto sessuale, mettendo in pratica le cose insegnate nei testi sopra detti.
A 16 anni, l'adepto viene considerato un adulto.
Per lui, comincia il momento di avere il suo primo patronus. Ogni patronus, per avere i servizi dell'adepto, pattuisce l'accordo con la Casa e può concedere un dono all'adepto. Questi, allora, usa la cifra ottenuta per andare dal marquist e cominciare la marque. Una volta, terminata questa, l'adepto avrà terminato il suo debito con Naahmah e può continuare lo studio di adepto o comunque essere libero.

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