GLI SKALDI
Sono
la minaccia esterna che mina alla sicurezza di Terre d’Ange. Tenuti a bada
dalle truppe Cameline, rappresentano un pericolo nel momento in cui si
riuniscono sotto un unico condottiero Waldemar Selig. Popolo guerriero e molto
primitivo, rispetto agli angeline e anche agli stessi cruithne, sono divisi in
steadings, indipendenti gli uni dagli altri. La loro unità culturale non è
accompagnata da quella politica.Non hanno una scrittura scritta e si raccontano
le storie oralmente.
Hanno
una società dove le donne occupano un ruolo minoritario, malgrado possano dire
la loro in assemblea (hanno, insomma, più privilegi di una donna tzigana che,
in confronto, ha davvero ben poco potere e possibilità di rivalsa). I loro
onori derivano dalla fama dei parenti e questo consente loro una relativa
indipendenza, come è il caso di Hedwig. Non hanno schiavi veri e propri ma
servi, come si vede nel post seguente.
Jacqueline
Carey per creare questo popolo, si è ispirata alla civiltà scandinava ma anche
a quella longobarda. L’holmgang è una ripresa dell’ordalia e dei duelli
di Dio che servivano a risolvere giuridicamente le controversie presso
quest’ultimo popolo. La mancanza di leggi scritte, poi, è una ripresa della
cultura orale dei longobardi (fino all’editto di Rotari).
Le
rune, invece, sono una ripresa celtica ma sono usate anche presso gli
scandinavi. Quanto alla figura del condottiero che guida gli skaldi, penso che
il personaggio storico che ha ispirato Waldemar Selig, sia Attila degli Unni
(che hanno uno stile di vita e tradizioni simili). Gli skaldi del libro
risiedono in quella che per noi è la Germania, un territorio molto freddo e
ostile. Altra fonte potrebbe essere Vercigetorige, almeno per quanto riguarda
la precarietà del suo ruolo. Morto lui, crolla l’intero esercito che marciava
contro Roma.
STEADING
E’il nome
dei villaggi degli skaldi. Questa popolazione vive in piccole tribù ma non ha
mai costituito un unico stato…fino all’arrivo di Waldemar Selig. Gli skaldi
sono uno popolo assai bellicoso che spesso ha mirato a Terre d’Ange per fare le
sue razzie, finendo con l’essere respinti dagli abitanti di Camlach.
Lo stesso
Roland li ha affrontati, cadendo sul campo di battaglia, nella famosa Battaglia
dei Tre Principi. La resistenza angeline ha comunque spesso ridimensionato
le loro mire espansionistiche. Gli skaldi vivono in un ambiente freddo ed
ostile, spesso coperto di neve.
Gli
steading sono formati da un gruppetto di casette ed un grande edificio comune.
Hanno una cultura molto severa, essendo essenzialmente guerrieri.
Indossano
pellicce per proteggersi dal freddo e sono molto muscolosi. Montano cavalli dal
pelo ispido per spostarsi.
Pieno di
attività, lo steading è retto dai thanes, una classe di guerrieri, che governa
direttamente i campi esterni. Questi sono coltivati dai carls, una sorta di
servi della gleba che, in cambio di questo, pagando una decima del raccolto ai
thanes, ottengono protezione e sostentamento. Quando il capo dello steading ed
i thanes sono fuori a fare razzie, passano il loro tempo a scommettere in gare
di forza e di canto, oppure a far baldoria nella casa comune.
Non
hanno una vera e propria scrittura, a parte un sistema simile alle rune, che
viene ritenuto un dono degli dei. Tendono poi ad essere molto sentimentali.
Fino a quel momento, non rappresentavano una vera e propria minaccia. Si
limitavano a delle scorribande a scopo di rapina, prendendo ostaggi che poi
venivano riscattati. Sono divisi in steading, ciascuno con un loro capo, cosa
che indebolisce la loro pericolosità. Tutto cambia nel momento in cui tutti i
villaggi si riconoscono in un unico condottiero, Waldemar Selig, il quale,
vedendo la ricchezza di Terre d’Ange, mira ad impossessarsene.
La promessa
di questa ricchezza e la presenza di due traditori, Melisande e D’Aiglemort,
renderanno possibile la realizzazione di questo proposito, preparando la strada
all’invasione di Terre d’Ange e all’assedio della Città di Elua.