IL SANGOIRE
E'il simbolo della condizione di Phedre. Solo le anguisette possono indossare i mantelli di questo colore. La Carey descrive questo colore, inventato di sana pianta per questo racconto.
E'una sorta di marchio distintivo e compare anche alla fine del romanzo, quando Melisande fa avere a Phedre il mantello. Rappresenta anche il momento in cui la protagonista rientra in servizio, mettendo in campo tutte le sue abilità amatorie.
Anafiel Delaunay, dopo aver scoperto della vera identità di Phedre, grazie alla sua erudizione ed alle ricerche tra i tintori, riesce a trovare il colore adatto.
La particolarità del tono ed il fatto che le anguisette, fino a Phedre, non ci fossero la dice lunga sulla rarità della protagonista. Nemmeno la priora di Casa Cereo riesce ad individuarla, limitandosi a prendere atto del difetto fisico di Phedre.
Il colore ha un valore simbolico e quasi sacrale, nella più fedele tradizione della saga, dove il sacro è strettamente legato all'erotismo. Un tono scuro ed esclusivo solo delle anguisette, le sole delle adepte che possono dare quel tipo di piacere, non alla portata di tutti.
Un rosso così scuro da sembrare nero, come il sangue versato in una notte senza luna dice la Carey.
Un rosso così scuro da sembrare nero, come il sangue versato in una notte senza luna dice la Carey.
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