I PATRONI
In questo post, malgrado tutto, vorrei parlare dei patroni.
Nel mondo di Terre d'Ange, sesso e religione costituiscono un unico corpo. Come ho già accennato negli altri post, Jacqueline Carey è influenzata dalla cultura classica in modo maggiore rispetto a quanto ci si aspetta. La questione dei patroni è un degno esempio.
La consacrazione a Naahmah che avviene attraverso una particolare cerimonia presso il santuario della casa o il tempio stesso della dea, preannuncia la prima assegnazione.
PRIMA ASSEGNAZIONE
La prima assegnazione avviene intorno ai 16 anni ed è il momento che indica il passaggio al servaggio della dea vero e proprio. Dopo la cerimonia, ha luogo una lunga contrattazione su chi debba essere il primo patrono dell'adepto. Spesso e volentieri, ha luogo una vera e propria asta delle verginità dell'interessato, alla quale partecipano buona parte dell'aristocrazia ma anche semplici borghesi.
Le cifre variano a seconda della rarità e del particolare talento del protagonista della tratta. Alcun venne comprato da Vitale per una cifra astronomica, per via della sua rarità. Phedre, invece, dato il suo talento particolare, ha ottenuto una cifra irrisoria, rispetto al fratello adottivo.
Il prezzo della prima assegnazione comunque non costituisce un elemento determinante. Come succede per Phedre, il suo valore aumenta di prestazione in prestazione.
Le assegnazioni sono tutte certificate con contratti prestabiliti e chi richiede le abilità dell'adepto, se soddisfatto della prestazione, può donare qualcosa di valore a quest'ultimo. Tale somma è proprietà dell'adepto stesso e viene generalmente usata per tracciare la marque. Il dono non è un obbligo ma è comunque una prassi consigliata, per questioni di prestigio. Infatti la somma donata all'adepto diventerà parte della marque e, come Naahmah era solita graffiare la schiena degli amanti che la soddisfacevano maggiormente, così questi, donando denaro per la marque, seguono le orme di Naahmah e diventano patroni.
Anche una volta conclusa la marque, rimarrà comunque un legame tra l'adepto e il patrono, quasi da pari a pari e sarà a completa discrezione del primo donare i propri favori al secondo.
Essere un patrono è un grande onore ma non è alla portata di tutti.
Ciò che distingue il patrono da un normale cliente è il fatto che faccia o meno un dono. Vitale si attiene a questa regola ma non fa un regalo di valore ad Alcuin perché non è certo di poterlo avere anche dopo, nel caso in cui la marque venisse completata.
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