domenica 20 ottobre 2013

Liliane De Souveraine

Liliane de Souveraine

Non so perché ma mi immagino Liliane a questo modo.

Provenienza : Casa Gelsomino

E’la madre di Phedre ed è un’adepta di Casa Gelsomino. La sua famiglia serve questa casa da generazioni e pare avere nelle vene sangue bhodistano. Ha 19 anni quando lascia questo luogo, per sposarsi con il padre di Phedre, Pierre Cantrel, un mercante.
Il suo aspetto rispecchia degnamente il canone della Casa. Ha la pelle color del miele, capelli come l’ebano e d grandi occhi scuri simili a perle nere. Pierre Cantrel si innamora di lei, ricambiato e, come accade nella gilda, i due innamorati chiedono la benedizione della priora.Quest’ultima però nega, giudicando una simile unione male assortita.
Liliane allora lascia la casa insieme a Pierre. Avendo terminato la marque, era libera di farlo.
I due si sposano alla presenza di un sacerdote di Elua e poco dopo nasce Phedre. Il suo aspetto, tuttavia, delude un po’ la coppia, perché il suo aspetto non rientra in nessuno dei canoni delle Case della Corte della Notte.
Dopo una disastrosa carovana, che non offre i guadagni previsti, nella quale peraltro Liliane, in quanto adepta, è oggetto delle richieste di aspiranti patroni, i due si trovano costretti a vendere Phedre, soprattutto dopo che Liliane rimane nuovamente incinta.
A causa dei rifiuti passati e poiché il padre di Pierre, per la nuova missione, pretende che versino una caparra, soldi che non possiedono, si trovano costretti a vendere Phedre. Liliane e Pierre sono molto riluttanti alla cosa. Speravano che diventasse un’adepta della Corte della Notte e che, così facendo, ricevessero una decima dei guadagni della figlia, cresciuta ed educata teneramente alla pratica di Naahmah in una delle case…ma l’aspetto della protagonista pone fine a queste speranze. Liliane partorisce la figlia nella casa Gelsomino ma non può affidarla alle cure della priora perché l’aspetto di Phedre non la rende adatta alla casa.Per garantire il meglio, allora, Liliane va dalla priora di Casa Cereo e, dopo una contrattazione impari e umiliante, dove la priora schernisce la giovane, vende Phedre con una somma inferiore a quella che si aspettava, con la condizione di dimenticarsi della bambina e di considerare come figlio proprio, solo quello che aveva in grembo in quell’occasione. Inoltre le impone di lasciare la città, dopo averle dato la bambina.
Phedre ha pochi ricordi della madre ma non ha alcun biasimo nei suoi confronti. La ricorda insieme al padre come una coppia innamoratissima ma che, malgrado ciò, le ha comunque voluto bene. Non li condanna per averla ceduta alla priora, anche se ammette che erano piuttosto ingenui nel fare i calcoli futuri. Non rimprovera Liliane per quello che è successo, giudicando la cosa con un fatalismo a tratti ironico, a tratti condiscendente, dal momento che solo Delaunay è riuscito a vedere chi era davvero.
Se non fosse stato per la macchia rossa nell’occhio, sarebbe cresciuta nella Casa Gelsomino, sia per diventare membro effettivo, sia per passare poi, al 10 anno di vita alla casa più adatta, dopo che il priore avesse pagato il suo mantenimento prima di trasferirla nei loro alloggi.


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