giovedì 26 dicembre 2013

tzigani

TZIGANI

Sono una minoranza presente nel regno di Terre d’Ange. E’concentrata in particolare a Marsilikos ma è disseminata un po’ ovunque. Il censimento di questa comunità non è mai stato fatto perché nessuno degli tzigani ama dare informazioni su di sé. Gli angeline li guardano con un po’ di diffidenza, senza mai essere intolleranti verso di loro. Sono molto abili nell’allevare i cavalli e nel commercio. La fiera dell’Hippocamp è l’occasione per Phedre di poter avere il trasporto fino a Kusheth.  Il loro dialetto è per Phedre qualcosa di misterioso., poiché è angeline misto a qualcos’altro. Nemmeno Delaunay riuscì a considerare lo tzigano una lingua.
Vivono su dei carri coperti, dalle tende colorate.
Le donne indossano abiti distinti a seconda che siano nubili o sposate: nel primo, portano i capelli sciolti mentre nel secondo indossano una velo. Apparentemente sfacciate, fingono solamente di esserlo.
La cultura tzigana tiene in grandissima considerazione la questione della verginità. La virtù nella loro morale può essere persa in moltissimi modi, come sostiene la ferocissima legge della laxta. La virtù della donna tzigana deve essere incontaminata e questo spinge il gentil sesso di questo popolo a osservare un rigido codice di comportamento. La laxta è fondamentale per una donna tzigana perché ne determina il valore. Una delle colpe maggiori è quella di mischiare il prezioso sangue tzigano con un gadje, ovvero una persona non appartenente al loro popolo. Si dividono in kumpanie, una sorta di famiglie allargate. Il nonno di Jacinte è il patriarca e re degli tzigani.

Tendono a sposarsi molto giovani e, tra le altre cose, hanno il divieto di toccare le schiave sotto contratto. Sono soliti portare mantelli color zafferano.

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