TZIGANI
Sono una
minoranza presente nel regno di Terre d’Ange. E’concentrata in particolare a
Marsilikos ma è disseminata un po’ ovunque. Il censimento di questa comunità
non è mai stato fatto perché nessuno degli tzigani ama dare informazioni su di
sé. Gli angeline li guardano con un po’ di diffidenza, senza mai essere
intolleranti verso di loro. Sono molto abili nell’allevare i cavalli e nel
commercio. La fiera dell’Hippocamp è l’occasione per Phedre di poter avere il
trasporto fino a Kusheth. Il loro
dialetto è per Phedre qualcosa di misterioso., poiché è angeline misto a
qualcos’altro. Nemmeno Delaunay riuscì a considerare lo tzigano una lingua.
Vivono su
dei carri coperti, dalle tende colorate.
Le donne
indossano abiti distinti a seconda che siano nubili o sposate: nel primo,
portano i capelli sciolti mentre nel secondo indossano una velo. Apparentemente
sfacciate, fingono solamente di esserlo.
La cultura
tzigana tiene in grandissima considerazione la questione della verginità.
La virtù nella loro morale può essere persa in moltissimi modi, come sostiene
la ferocissima legge della laxta. La virtù della donna tzigana deve
essere incontaminata e questo spinge il gentil sesso di questo popolo a
osservare un rigido codice di comportamento. La laxta è fondamentale per
una donna tzigana perché ne determina il valore. Una delle colpe maggiori è
quella di mischiare il prezioso sangue tzigano con un gadje, ovvero una
persona non appartenente al loro popolo. Si dividono in kumpanie, una
sorta di famiglie allargate. Il nonno di Jacinte è il patriarca e re degli
tzigani.
Tendono a
sposarsi molto giovani e, tra le altre cose, hanno il divieto di toccare le
schiave sotto contratto. Sono soliti portare mantelli color zafferano.
Nessun commento:
Posta un commento