domenica 8 settembre 2013

ISIDORE D'AIGLEMORT




ISIDORE D'AIGLEMORT

Giaguarondi, ovvero la maschera d'Isidore alla Notte più lunga   
Figlio di Maislin d’Aiglemort, duca di Camlach, come tutti i discendenti di Camael, ha uno spirito bellicoso e propenso alle armi. Guerriero incallito, magro e dall’occhio acuto, compare alla Notte Più Lunga con una maschera di giaguarondi. Ha occhi neri e spietati. Amico di Baudoin, viene trascinato nelle trame di Melisande e spinto a tradire il figlio della Leonessa d’Azzalle, quando questi viene processato per alto tradimento.
Cospira con Melisande ed è coinvolto nell’assalto armato alla casa di Delaunay, dove si salvano solo Phedre e Joscelin. E’lui a fare in modo di vendere i superstiti agli skaldi, convinto che non si sarebbero salvati. Durante l’attacco degli skaldici a Terre d’Ange, pensa di allearsi con gli invasori e rovesciare così la dinastia dei De La Courcel. Phedre, però, gli rivela che questa convinzione non è altro che un inganno di Melisende. Selig non sarebbe mai stato suo alleato. Compreso il raggiro, Isidore, pentito per le sue azioni e innamorato in fondo della propria terra, decide di vendicarsi di Melisande e di Selig, imputando a loro la colpa del tradimento di Baudoin e il disonore di cui si è macchiato (E’stata Melisande a spingerlo al tradimento, facendo leva sul rapporto d’amicizia d’Isidore con la sua famiglia). Ha inoltre eliminato I Cercatori di Gloria, mandati dai Trevalion per un’azione di disturbo.Nello scontro decisivo contro gli skaldi, sferra quindi un attacco suicida con le sue truppe e affronta Waldemar Selig in uno duello mortale, dove trovano la morte entrambi. La storia sarà inserita nel poema di Thelesis. Ha capelli pallidi e lucenti, tanto da portare gli skaldi ad affibbiargli il nome di Kilberhaar, “Capelli d’argento”. Paga in oro sonante gli skaldi per razziare i villaggi angeline ed è alleato di questi. Una volta scoperto il suo tradimento, Ysandre fa chiudere le frontiere di Camlach e chiude i viveri per i suoi uomini. Sapendo di essere stato tradito da Melisande di cui si fidava, essendo cresciuto presso di loro, e di essere segnato per le conseguenze del suo gesto, sceglie di morire usando la sua spada, la spada di Camlach per vendicarsi uccidendo Waldemar Selig. Morirà sul campo di battaglia, riscattando il suo onore.

Nota: Per via della sua condizione di traditore, non è ben visto dagli altri personaggi e deve a Phedre la possibilità di avere una morte dignitosa. E'lui a scoprirla mentre tenta di raggiungere la capitale, passando le linee nemiche, per informare la regina dell'arrivo del suo promesso sposo ma non le impedirà di attuare i suoi propositi, malgrado sia una missione suicida. Si rivela un personaggio assai determinato e dignitoso e Phedre lo rispetterà, malgrado sappia che è responsabile della morte del suo mentore. 
Sarà lei a dare l'estremo saluto a Isidore in punto di morte, rasserenandolo sul fatto che Kushiel lo ha già perdonato con la sua punizione.

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