Miriam Bouscevre
Priora di
Casa Cereo, all’inizio della storia. Ha i capelli bianchi e la pelle sottile
come una pergamena. Malgrado sia anziana, mantiene un vigore impensabile.
Si presenta dritta sul suo seggio ed ha degli occhi grigi come l’acciaio, molto penetranti. Molto rispettata nel suo ruolo di guida della casa, tratta con un prezzo irrisorio l’acquisto di Phedre, valutandola in base al suo difetto.
Si presenta dritta sul suo seggio ed ha degli occhi grigi come l’acciaio, molto penetranti. Molto rispettata nel suo ruolo di guida della casa, tratta con un prezzo irrisorio l’acquisto di Phedre, valutandola in base al suo difetto.
Dal
carattere duro ed inflessibile, non esita a punire duramente le marachelle
della bambina, senza mai cedere dal suo inossidabile contegno. Non mostra
nessun attaccamento verso la piccola, malgrado tenga fede alla promessa fatta a
Liliane. Dopo che uno degli adepti scopre la bambina provare piacere dal
dolore, manda a chiamare l’erudito Delaunay (dopo aver rinunciato all’idea di
chiamare Casa Valeriana) il quale, riconosciuto immediatamente il difetto come
Marchio di Kushiel, offre una somma per la marque di Phedre che non soddisfa
completamente la priora. Malignamente, Phedre sostiene che aveva assistito alla
stessa scena che aveva decretato il suo ingresso nella casa, solo con ruoli
rovesciati:questa volta è Miriam ad avere un ruolo di svantaggio.
Ordina che
Phedre veda, prima di lasciare il luogo,
La Notte Più Lunga, facendola servire ai tavoli insieme agli altri
bambini. In quell’occasione indossa una maschera da Civetta delle Nevi che le
copre tutto il viso. Morirà poco dopo ed il suo posto sarà preso da Jareth.
Phedre non
nutrirà mai nessun rancore nei suoi confronti ma la ricorderà sempre con
affetto perché è grazie a lei se ha potuto incontrare Delaunay.
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