domenica 15 settembre 2013

lingue del primo libro della trilogia



LINGUE DEL PRIMO LIBRO DELLA TRILOGIA

·                     Angeline: la lingua di Terre d’Ange. E’usata per molte opere e sembra alle orecchie di chi non è angeline, molto musicale.
·                     Caerdicci: E’la lingua della Caerdicci Unitas. Dopo la caduta di Tiberium, rappresenta uno degli elementi d’unione per tutte le città della zona. Viene usata da Drustan per comunicare con Ysandre al loro primo incontro. In seguito, il principe migliora la sua abilità e sarà utile per il futuro incontro con Phedre, ambasciatrice di Terre d’Ange. Ispirato al latino. Drustan lo conosce per questioni di rango ma, prima di essere cacciati da Cihil Ru, mitico condottiero cruithnte, anche il suo popolo ha avuto dei contatti con l’impero Caerdicci.
·                     Skaldico: Ha suoni molto aspri, che Phedre fatica a riprodurre. Delaunay gli impartisce le prime lezioni, insieme al caerdicci e queste nozioni saranno utili quando sarà prigioniera di Waldemar Selig. Tra le altre cose, i suoi poemi hanno argomenti principalmente guerreschi. (Nota: evidentemente, l’autrice si ispira al tedesco. Il primo poema in lingua tedesca è infatti Il Cantare dei Nibelunghi, che parla soprattutto di duelli e battaglie.
·                     Cruithne: La lingua del popolo di Drustan. Phedre la parla un po’ grazie a Delaunay e, a partire da questa sicurezza, proverà a imparare l’eirano.
·                     Eirano: La lingua dei dalriada. Non ha avuto contatti con il caerdicci e porta molte difficoltà a Phedre che comunque la imparerà, durante il soggiorno presso i fratelli Dalriada.
·                     Elleno: La lingua che Phedre comincerà a studiare alla fine della vicenda del primo libro, insieme alla lingua dei yeshuiti. Ritiene infatti che sia un’utile chiave per liberare il Signore dello Stretto dal gis e di conseguenza, salvare Hyacinte da questa prigionia.


Nessun commento:

Posta un commento